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MAT: il nuovo disco del trio omonimo di Marcello Allulli

25 aprile 2014

matE’ uscito il 15 aprile “MAT”, secondo e omonimo album del MAT-Marcello Allulli Trio, una delle formazioni di punta del jazz italiano guidata dal sassofonista Marcello Allulli e formata insieme a due tra i musicisti più interessanti del panorama jazz europeo: il chitarrista Francesco Diodati ed il batterista Ermanno Baron. Quattro gli ospiti del disco: Antonello Salis, impegnato sia al pianoforte che alla fisarmonica, il pianista Glauco Venier, il trombettista David Boato – coautore di uno dei brani – e la cantanteGreta Panettieri. Edito dall’etichetta discografica Zone di Musica, il disco è stato scelto dalla Vanni Editore per essere ripubblicato nel 2015 in una edizione speciale distribuita in allegato al numero di gennaio-febbraio del magazine JAZZIT. Dopo l’anteprima live a Repubblica Tv, ospite della trasmissione “Webnotte” condotta da Ernesto Assante e Gino Castaldo, il MAT è impegnato con il primo tour di presentazione ufficiale in Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Puglia e Lazio, dove il 30 aprile sarà tra i protagonisti dell’International Jazz Day UNESCO di Roma all’Auditorium Antonianum insieme a tanti ospiti tra cui Gegè Telesforo, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso e Maria Pia De Vito. L’ecletticità, il talento e la grande affinità musicale ed umana che contraddistingue i tre artisti, si traducono nell’album in una fusione totale e senza confini tra neo-bop, funk, musica folklorica, avanguardia e melodia mediterranea.

Nelle 10 tracce del disco, la volontà di rappresentare immagini e storie di vita vissuta attraverso composizioni originali e l’omaggio a Heitor Villa-Lobos e Vinicius De Moraes.  Un torrente di energia primordiale in cui si alternano brani più impetuosi come “Bof” o “Sergej” con rimandi rockeggianti, la grooveggiante “Cesira” e “Canzone per Antonello”, dove il “mago” Salis  si destreggia tra fisarmoniche e pianoforte. Per poi passare attraverso momenti lirici come “Manta” e “Ande” e repentinamente ritrovarsi nell’ultimo brano “SRG”. Il primo album “Hermanos” uscito nel 2011 sempre con Zone di Musica, ha sin da subito riscontrato ottimi consensi dal pubblico e dalla stampa di settore, ed è stato inserito, tra l’altro, tra

I migliori 100 album jazz nazionali ed internazionali al JAZZIT AWARD 2011. Sempre nelle varie edizioni del Jazzit Award, il MAT è tra i migliori gruppi italiani e Marcello Allulli, Francesco Diodati e Ermanno Baron rispettivamente al primo o tra i primi posti nelle categorie sassofonisti, chitarristi e batteristi. Da sempre i live del trio sono caratterizzati da un rapporto diretto con il pubblico, coinvolto attraverso momenti di intensa condivisione corale, rendendo ogni concerto unico ed emotivamente profondo. Il grandi consensi ricevuti hanno portato alla realizzazione, con alcuni visual artist, di performance multimediali in location d’eccezione come l’Auditorium Parco della Musica per il Roma Jazz Festival, la Centrale Montemartini e il Teatro Ambra Jovinelli di Roma. Tra le collaborazioni dei tre artisti: Antonello Salis, Fabrizio Bosso, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Glauco Venier, Norma Winstone, Michel Godard, Maria Pia De Vito, David Binney, Tony Scott, Jim Black, Shai Maestro.

 

TRACKLIST

1) Bof     

2) Sergej/Goes to Hollywood    

3) Cesira    

4) Manta    

5) Volesse il cielo    

6) Canzone per Antonello    

7) Ande    

8) Bachianas Brasileiras n.5     

9) Bisness    

10) SRG

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