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Carlo Atti Quartet in concerto al Gregory’s Jazz Club

19 febbraio 2015
CARLO ATTI @ GREGORY'S JAZZ CLUBC’è una differenza tra quello che si sa e quello che si vive. Per sapere qualcosa su Carlo Atti basta leggere la sua biografia, e cercare un pò in giro: troverete notizie, video, foto, curiosità e qualche aneddoto. Quello che non troverete da nessuna parte – a parte il palco del Gregory’s – è tutto quello che riesce ad esprimere con il suo sax.  Qualcuno ha definito Carlo Atti “musicista per musicisti” per sottolinearne la qualità dei grandi – quella di mettere a proprio agio chiunque abbia la fortuna di suonare con lui; per noi è il più grande sassofonista che il jazz italiano abbia conosciuto negli ultimi 25 anni e, per questo e per tanti altri motivi, siamo onorati di poterlo annoverare tra i nostri amici. Quello che Carlo Atti è in grado di comunicare con il suo sax va al di là del jazz – pur essendo allo stesso tempo jazz puro e, in continua connessione tra origine ed essenza – e ci racconta di tutti i vinili che ha ascoltato, di tutti i musicisti che ha incontrato, di tutti i club in cui ha suonato e di tutti i festival a cui ha partecipato, in Italia e nel mondo, lasciando sempre la sua indelebile e inconfondibile traccia nella memoria di chi lo ha visto e di chi ha collaborato con lui. Dopo qualche tempo torna nel club che lo ha visto suonare e suonare e suonare per lunghissime jam session e indimenticabili concerti. I due set di stasera riporteranno chi c’era già qualche anno fa a quelle atmosfere magiche, e regaleranno a chi non ha ancora ascoltato dal vivo Carlo Atti, due ore di jazz come nessuno in Italia è in grado di suonare: una musica amata prima che suonata, e suonata nel miglior modo possibile per farvela amare.

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Slanting Dots in concerto al 28divino Jazz Club

18 febbraio 2015

28divino jazz clubVenerdì 21 febbraio appuntamento da non perdere al 28divino con il trio Slanting Dots che a partire dalle 21:00 sarà di scena sul palcoscenico del Jazz Club di via della Mirandola. La formazione si forma nel 2007 e da subito si è orientata verso la costruzione di un suono personale, capace di riflettere la contemporaneità e le sue incredibili contraddizioni. Perciballi e i suoi compagni di viaggio guardano alla musica come un grande serbatoio creativo, da cui attingere senza preoccupazioni di stile o genere. In “Unfold”, loro primo progetto discografico edito da Nau Records, il jazz è solo una base da cui trarre procedimenti formali che possono essere contaminati dalle conquiste della musica classica contemporanea o da dirompenti sonorità di matrice rock. L’elettronica, largamente utilizzata, permette di ampliare la tavolozza timbrica del trio, che spazia tra sonorità jazzistiche e suggestioni sinfoniche, tra caustiche distorsioni rock e delicate improvvisazioni timbriche. (Leggi tutto)

Stefano Sabatini Trio in concerto all’Alexanderplatz Jazz Club

17 febbraio 2015

stefano-sabatini-trioGiovedì 19 Febbraio, all’Alexander Platz si potrà assistere ad un raffinato concerto Jazz eseguito da alcuni dei migliori musicisti del panorama romano: Stefano Sabatini, Pietro Iodice e Dario Rosciglione, conosciuti anche come lo “Stefano Sabatini Trio”. Durante la serata, il pubblico del locale potrà ascoltare  un pianista versatile e raffinato, dallo stile moderno ma intriso della migliore tradizione jazzisitica, che con il suo trio propone i brani del disco “Heart ad Soul”, oltre ad altri brani originali e qualche “standard” rivisitato. Dal vivo conferma, oltre alle sue doti pianistiche, anche quelle di compositore sensibile e ispirato, i cui brani ariosi, cantabili e armonicamente brillanti, sono anche in grado di esprimere sensazioni robuste oppure ombrose e introspettive. Il grande gusto per la melodia poi, rende la sua musica assolutamente comunicativa e coinvolgente.

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A febbraio torna lo Splendor Jazz Week: seconda edizione con 12 giorni di musica

16 febbraio 2015

LOCANDINA SPLENDOR FEBBRAIODopo lo straordinario successo della prima edizione il 18 Febbraio torna a grande richiesta, la rassegna musicale “Splendor Jazz Week”, che prende vita allo “Splendor Parthenopes”. La prestigiosa location – sita in via Vittoria Colonna 32/C – ospiterà dal 18 Febbraio al 1 Marzo – ben 12 concerti con i migliori musicisti del panorama italiano ed internazionale. Anche questa volta la selezione artistica punta sull’ l’incontro fra diversi generi e   linguaggi musicali: dal  jazz tradizionale al Manouche, dalla Samba allo Swing, dal Gospel al Funky, dal Pop al Blues. Una contaminazione di molteplici universi sonori che lascia spazio all’improvvisazione, al dialogo ed al confronto tra le diverse generazioni. Su questi presupposti prende vita la rassegna “Splendor Jazz Week”, nata grazie alla preziosa collaborazione tra lo Splendor Parthenopes, spazio multifunzionale di 800 metri quadrati distribuiti su tre piani, aperto dal breakfast al dopo teatro e l’Alexanderplatz  il jazz club più antico d’Italia. Alla musica di qualità si accompagnerà l’eccellenza gastronomica campana, la bontà della pizzeria e i raffinati cocktail di Splendor. Queste due importanti realtà decidono nuovamente di collaborare animando la scena musicale romana con una programmazione di altissimo livello! Si parte il 18 Febbraio con il raffinato Duo Partenope che proporrà classici della canzone napoletana, il 19 l’omaggio a Django Rein hardt  con  DjangoProject di Fabio Mariani, il 20 la musica di uno dei più quotati chitarristi samba del mondo Eddy  Palermo, il 21 uno dei più importanti contrabbassisti al mondo l’americano Buster Williams, il 22 uno dei padri della batteria jazz in italia Gegè Munari, il 23 la musica dei Jazz On Monday, il 24 Xingo Quartet, il 25 uno dei più importanti chitarristi brasiliani Irio De Paula, il 26 il gospel degli All Over Gospel Choir, il 27 uno dei migliori bassisti al mondo Alfredo Paixao vincitore di 4 Grammy Awards , il 28 sarà la volta  dell’eclettica Eugenia Munari, si chiude il 1 Marzo con  Sade Songs Tribute ed il tributo a Sade. (Leggi tutto)

Dasa Quintet in concerto al 28divino Jazz Club

13 febbraio 2015

28divino jazz clubSabato 14 febbraio appuntamento da non perdere con i Dasa Quintet che saliranno sul palcoscenico del 28divino Jazz Club. Nato come quartetto nel 2007, la formazione si allarga nel 2012 con l’aggiunta del sassofonista Roberto Aversano. Caratterizzato da un repertorio di brani completamente originali, il quintetto propone un’offerta jazzistica molto ampia, diversificata e contaminata con stili che vanno dalla fusion alla bossanova, dal blues al Be Bop, dal reggae a un jazz quasi cameristico. L’intensa ricerca musicale di questa formazione ha sempre avuto per obiettivo l’equilibrio tra arrangiamento scritto e improvvisazione, tra strutture anche complesse e melodicità, il tutto costruito su successioni armoniche ardite e ricche di tensioni. Dal lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno, sta per nascere un nuovo disco di prossima pubblicazione, e solo di composizioni originali, nel quale emerge in maniera molto evidente il grande feeling creatosi all’interno della band.

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Tor Bella Musica fa tris: Ada Montellanico – Nicky Nicolai – Miranda Martino in concerto

12 febbraio 2015

Ada MontellanicoTor Bella Musica fa tris. Tris di donne per l’esattezza. Tre presenze straordinarie daranno vita a tre diversi concerti speciali nel corso di febbraio per il Teatro Tor Bella Monaca. Si parte giovedì 12 febbraio con una delle voci più autorevoli del jazz italiano: Ada Montellanico, che delineerà musicalmente la nobile e fondamentale figura di Billie Holiday in un concerto molto particolare che prevede anche racconti e chiacchiere al microfono del direttore artistico di TorBellaMusica, Piji. Una performance dalla duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day, a cinquanta anni dalla sua scomparsa. Un omaggio condotto con empatia, introspezione e creatività,  per stabilire con gli standard jazz un rapporto intimo e confidenziale, scavando a fondo dentro le radici ritmiche ed armoniche  ed infondervi nuova luce. Lo informa una meditata ricerca sulla biografia della Holiday per scorgervi una cangiante cornucopia di stati d’animo: gioie profonde e vulnerabili, amare disillusioni,  sogni perduti ed effimeri, attualizzati da un gioco di ricreazione volto alla sottile, sapiente variazione. Come valore aggiunto, la vibrante, calda espressività della Montellanico, che nelle esibizioni concertistiche compendia la migliore essenza del jazz: comunicativa, swing, capacità di trasmettere profonde emozioni, racchiuse nell’attimo irripetibile di aforistici giochi vocali. (Leggi tutto)

Ettore Fioravanti: “Traditori” live all’Ex Mattatoio di Testaccio

11 febbraio 2015

Ettore_fioravanti 4TETDomenica 15 febbraio tornano in concerto a Roma i “Traditori”: l’Ettore Fioravanti 4tet, guidato dal noto batterista romano e composto dal sassofonista Marcello Allulli, il chitarrista Francesco Poeti e il bassista Francesco Ponticelli. In occasione della rassegna “Musica&Musica 2015” organizzata dalla Scuola di Musica Popolare di Testaccio presso la Sala Concerti dell’Ex Mattatoio (in piazza Giustiniani 4a), Fioravanti presenterà il nuovo album dal titolo, per l’appunto, “Traditori” uscito lo scorso ottobre con l’etichetta Alfa Music.  Tra i dieci brani del disco, sette composizioni originali firmate dai componenti del quartetto e tre “cover”: “Perfect day” di Lou Reed, “I want you” dei Beatles e “Bemsha swing” di Thelonious Monk. Fioravanti spiega il significato del tradimento che ha voluto esprimere con questo nuovo lavoro“Noi musicisti siamo traditori per vocazione, abbiamo in testa certe musiche (nel caso di questo disco certamente il jazz ma anche i Beatles, il Medioevo, le canzoni popolari, le danze, le donne, gli amori, le notti, ecc.) ma poi le travisiamo, siamo naturalmente portati a sporcare l’originale con la macchia del nostro vagheggiare ricercante. (Leggi tutto)

La Moderna Testaccio presenta il “Testaccio Swing Friday”: inaugura la rassegna Giorgio Cùscito

10 febbraio 2015

giorgio cuscitoTestaccio si tinge di swing. Da venerdì 13 febbraio alle ore 21.30 negli spazi de “La Moderna Testaccio”, in Via Galvani 89,  il venerdì è dedicato alla musica ed in particolare alla musica più divertente ed interessante del momento: lo Swing, che dopo circa ottant’anni dalla sua nascita sembra più in forma che mai. Si parte venerdì 13 febbraio con la rassegna “Testaccio Swing Friday”un progetto musicale a cura del direttore artistico Piji, cantautore swing ed electroswing tra i vari protagonisti della rinascita culturale dello Swing a Roma, ma anche operatore culturale e già direttore artistico della rassegna TorBellaMusica al Teatro Tor Bella Monaca, conduttore radiofonico ed esperto musicale. La rassegna “Testaccio Swing Friday”  sarà un approdo sia per lo swing d’ascolto che per lo swing da ballo (nelle serate più dichiaratamente danzanti ci sarà un’area di parquet espressamente dedicata ai lindyhoppers), lo swing americano e lo swing italiano, lo swing classico e tutti i suoi derivati, dalla canzone swing al nuovissimo electroswing, in una formula che non esclude racconti, interviste live, chiacchierate e sorprese varie. L’inaugurazione sarà affidata all’Ambasciata dello Swing, il nuovo progetto “open” creato ad hoc per il “Testaccio Swing Friday” che vedrà “ l’Ambasciatore” Giorgio Cùscito portare sul palco gli “Stati Generali” dello swing romano in una serata corale con ospiti e momenti speciali. Per la prima serata di “Testaccio Swing Friday”, inoltre, l’A.I.R.E. (Associazione Italiana Radio d’Epoca) metterà in mostra una piccola esposizione di radio d’epoca e di chicche d’antan. (Leggi tutto)

Alfonso Deidda presenta il disco “Lucky Man” alla Casa del Jazz

9 febbraio 2015

Alfonso DeiddaSabato 14 febbraio, alla Casa del Jazz Alfonso Deidda presenterà in concerto il suo nuovo lavoro discografico “Lucky Man”, realizzato con Jando Music e Via Veneto Jazz. Il disco esce a febbraio 2015 per Jando Music e Via Veneto Jazz ed è il primo album da leader di Alfonso Deidda, sassofonista, polistrumentista e compositore-arrangiatore salernitano. Il repertorio è improntato su brani originali di chiara matrice jazz con varie influenze contemporanee (latin, jazz europeo, free, funk), dove l’interplay tra i musicisti è assoluto protagonista. I brani in questione hanno una verve molto spiccata, con melodie semplici ed efficaci, con armonie talvolta complesse dove l’emozione è palpabile. La band fornisce al solista di turno un sostegno di grande finezza e profondità, ed è composto da musicisti di eccezionale bravura ognuno dei quali leader nel proprio strumento. Spicca, infatti, la presenza di un interprete maturo e affermato come il pianista anglo-italiano Julian O. Mazzariello, nonché quella di uno fra i grandi virtuosi del basso elettrico e contrabbasso contemporaneo, Dario Deidda, e quella di un batterista straordinario quanto originalissimo come Alessandro Paternesi. Nel cd, infine l’ eccezionale presenza di un grande solista come Fabrizio Bosso, trombettista ormai consacrato sulle scene nazionali ed internazionali, virtuoso e lirico come pochi, di grande impatto e carica emotiva che riesce a dare al sound generale un imprinting assolutamente determinante. (Leggi tutto)

Martin Jacobsen Roman Trio in concerto al 28divino Jazz Club

5 febbraio 2015

martin jacobsen 28divino jazz clubGiovedì 5 febbraio un appuntamento da non perdere al 28divino Jazz Club di via della Mirandola con il musicista danese Martin Jacobsen che salirà su questo palcoscenico in compagnia del suo “Roman Trio” composto dal pianista Domenico Capezzuto e Igor Legari al contrabbasso. Musicista assai precoce, ha cominciato a suonare il sassofono dopo aver ascoltato per circa un anno la musica jazz di Miles Davis e John Coltrane degli anni 50. Fin da subito dimostrò di essere molto conscio della vitalità della musica jazz, dimostrando una costante crescita e trasformando il vecchio in nuovo. I suoi accordi, il suo duro swinging «Backwater» fanno di lui un compositore più che promettente. Oggi, la critica jazz e il pubblico continuano ad essere entusiasti da ciò che viene chiamato «tono elegante e caldo» di Jacobsen, dal suono soft e accattivante della sua musica e dal suo modo di suonare autorevole e profondo. Ciononostante Martin è un musicista autodidatta e sembra aver assorbito la musica di Coltrane in maniera molto individuale, ciò è evidente nel suo primo lavoro in Prestige; non c’è nessuna traccia nel suonare “macho posturing and self-absorbed virtuosity” di così tanti influenzati di Coltrane. Martin si inspira di Trane, per questo suona in maniera trattenuta, sottolineando la purezza del motivo con cura piuttosto che tagliarlo o comprimerlo per precipitarsi a quello successivo. (Leggi tutto)

Brooklyn Beat: il nuovo album di Domenico Sanna

3 febbraio 2015

domenico sanna trioE’ uscito lo scorso novembre “Brooklyn Beat!”, nuovo e atteso album di Domenico Sanna, talentuoso pianista della scena jazz italiana, che irrompe nella discografia internazionale insieme a due tra i più grandi esponenti del jazz contemporaneo: Ameen Saleem e Dana HawkinsL’incontro tra i tre artisti avviene a Brooklyn durante uno dei soggiorni newyorkesi di Domenico, impegnato in concerti e recording session:  ne nasce un nuovo disco frutto di una immediata e grande affinità musicale,  registrato al The Bunker Studio di Brooklyn e prodotto e distribuito da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz. L’album è stato ufficialmente presentato lo scorso autunno con un tour in diverse città italiane che sarà replicato la prossima primavera sia in Italia che negli States. Dopo numerose collaborazioni discografiche, Domenico Sanna arriva al suo terzo disco da leader ponendo al centro delle sue scelte stilistiche il “beat”, la pulsazione che caratterizza il mondo musicale del quale si è nutrito negli ultimi anni. Questa ricerca porta inevitabilmente ad affondare le radici della sua musica sino alle origini del jazz, sostenuto dal background afroamericano della sezione ritmica costituita da Saleem e Hawkins: si distingue chiaramente un groove contemporaneo, dal suono asciutto, acustico, con elementi di R&B e swing.

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Irit Dekel & Eldad Zitrin Quintet in concerto alla Casa del Jazz

2 febbraio 2015
casa-del-jazzMartedì 3 febbraio l’appuntamento è alla Casa del Jazz con Irit Dekel & Eldad Zitrin Quintet, che presenteranno in concerto “Last of songs”, l’album di debutto che offre un collage unico e incantevole di jazz, folk contemporaneo e pop tradizionale. E’ il tipo di album che viene riempito fino all’orlo di melodie eleganti che rimangono impresse e che non se ne vanno più via. Non era molto tempo fa che la cantante / attrice Irit Dekel cercava un collaboratore ideale di cui fidarsi veramente. Eldad Zitrin d’altra parte era stato un purista del jazz per gran parte dei suoi anni di formazione, prima di andare via, immergendosi in una varietà di rock e pop. Il rapporto tra i due, iniziato come la quintessenza artista / produttore, si è rapidamente evoluto in un matrimonio musicale inaspettato e meraviglioso costruito su un inequivocabile ammirazione reciproca. Questa fede completa nell’altro e la capacità significativa di Eldad Zitrin che ha avuto totale libertà creativa ed è stato in grado di iniettare quelle stesse armonie che un tempo erano state una così grande parte della sua vita in queste nuove composizioni. ‘Last Of Songs’ simboleggia brandelli di canzoni e melodie a lungo nutrite, ricostruite e ri-immaginate con una nuova sensuale visione. (Leggi tutto)

DASP in concerto al 28divino Jazz Club

30 gennaio 2015

28divino jazz clubSabato 31 gennaio l’appuntamento è al 28divino Jazz Club con i DASP, formazione che nasce dall’esigenza dei quattro musicisti di riunire sotto l’egida del linguaggio jazzistico pulsioni e influenze diverse e ampie, estrapolando melodie e stimoli, o semplici sonorità, da tradizioni differenti e non sempre appartenenti al filone “ufficiale” del jazz e superando così la monoplanarità che a volte contraddistingue la ricerca in tale ambito. In tal senso notiamo i suoni acidi dove l’hard-bop si fonde con momenti free, o la gamma dei suoni acustici con le sonorità distorte, o la commistione tra la rumba blues e le intenzioni fusion. In quest’ottica riportiamo anche l’interesse per il jazz-rock italiano degli anni settanta confermato dal brano “omaggio agli Area: La Mela di Odessa” , più che arrangiamento, libera interpretazione e ri-scrittura di uno dei più significativi brani del gruppo simbolo della ricerca musicale italiana dell’epoca. Riuniti da Matteo Giuliani, compositore e arrangiatore, i Dasp! 4tet hanno infuso nei brani originali, di cui si compone quasi interamente il loro repertorio, un rodato interplay, l’esplorazione delle possibilità e delle gamme dell’insieme sonoro e l’allegra sicurezza di un operato “diverso” ma valido e nuovo che li portati ad essere invitati nelle migliori rassegne e festival italiani. Attualmente sono impegnati nella realizzazione del loro primo disco. (Leggi tutto)

Crossroads: jazz e altro in Emilia Romagna – via all’edizione XVI

29 gennaio 2015

jazz crossroadsFestival on the road per eccellenza: Crossroads è un viaggio attraverso le innumerevoli sfaccettature del jazz moderno e i variegati paesaggi della regione Emilia-Romagna. L’edizione 2015, la sedicesima di questo festival ‘globe-trotter’, avrà numeri da record, a partire dalla sua durata senza precedenti: dal 28 febbraio sino all’1 giugno. Per la prima volta Crossroads, con oltre tre mesi di programmazione, si estende sino a giugno: 52 concerti in 49 serate, oltre 500 artisti coinvolti e, ancora una volta, migliaia di chilometri da percorrere per seguire la kermesse jazzistica nel suo svolgimento itinerante tra una ventina di città. Altisonante anche il cast artistico, che come sempre offre un’ampia selezione di ‘big’ senza rinunciare alle nuove proposte e, soprattutto, ai nomi di grande interesse ma di raro ascolto, specialmente in Italia. Crossroads 2015 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e numerose altre istituzioni. La prima data di Crossroads 2015 sarà ospitata dal Teatro De André di Casalgrande: qui il 28 febbraio si esibiranno i Cordoba Reunion, formazione tutta argentina raccolta attorno al sassofonista Javier Girotto, da anni sulla cresta dell’onda del latin jazz. (Leggi tutto)

Melting Port presenta DiMaMì duo in concerto al Sutton Club

27 gennaio 2015

dimamì duoSarà un appuntamento all’insegna del jazz quello di giovedì 29 gennaio al Sutton Club in via Flaminia 490. E a salire sul palcoscenico della rassegna 52nd Street ci sarà il DiMaMì Jazz Duo, formazione composta da Luigi di Marco ai fiati e Valerio Mileto alla chitarra. Un repertorio, quello proposto dalla band, che spazierà tra i grandi classici del Jazz, con le più celebri composizioni di John Coltrane, Charlie Parker, Miles Davis e Chick Corea, rivisitate con un linguaggio originale ed innovativo. E sarà una serata all’insegna della tradizione dove non mancheranno contaminazioni ed incursioni verso lo swing ed il latin jazz. Il duo, inoltre, presenterà al pubblico del Sutton Club alcuni brani originali che non mancheranno di stupire, coinvolgere ed emozionare. Dopo il cantautorato, dunque, un’altra serata all’insegna del Jazz per una rassegna che dal 2014 ha cominciato a dare spazio a molte giovani formazioni del panorama musicale capitolino. 52nd Street è l’appuntamento settimanale del giovedì al Sutton Club che darà spazio a tutti gli artisti underground più interessanti del panorama capitolino. A promuovere, organizzare, guidare questa serata, come un vero e proprio direttore d’orchestra, ci sarà ancora una volta Melting Port, organizzazione di eventi attiva nel panorama romano da più di un anno, che ogni lunedì è partner di Any Given Monday. (Leggi tutto)

Enrico Zanisi e Mattia Cigalini presentano Right Now all’Auditorium

26 gennaio 2015

Zanisi_Cigalini_ph_Boccalini1Enrico Zanisi e Mattia Cigalini presentano il loro nuovo album Right Now venerdì 30 gennaio, stesso giorno di uscita del disco, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il concerto è il secondo appuntamento della Carta Bianca 2014/2015 affidata a Zanisi dall’Auditorium. L’istantanea di un incontro, di un qui e ora che, fin dal titolo, intende immortalare un rendez-vous tra due artisti che, nonostante la giovane età, hanno già molto da dire. Un sodalizio di grande efficacia il loro, che partendo dalla forma classica del duo piano/sax si dipana seguendo la struttura di un long playing in vinile, con il lato A firmato da Cigalini e il lato B da Zanisi, ad eccezione delle due tracce di apertura firmate a quattro mani. Un’accoppiata perfetta: due musicisti con esperienze affascinanti nella loro diversità, impegnati nella creazione di un suono estremamente completo.Dichiara Brian Morton, giornalista e scrittore scozzeseSi intitola ‘Right Now’ perché è proprio così che lo si percepisce, come un presente di creatività in continua realizzazione, inevitabile ma imprevedibile. In questo intenso dialogo in musica di 45 minuti emergono con forza le specificità di questi due musicisti dalle esperienze eterogenee. Da una parte, il lirismo e la fluidità espressiva di Enrico Zanisi (vincitore del Top Jazz 2012 come Miglior Nuovo Talento), che col suo pianismo ricercato – le cui radici affondano in una solida preparazione classica – dimostra di aver ormai sviluppato uno stile riconoscibile e originale. Dall’altra il sax di Mattia Cigalini, musicista che ha saputo, negli ultimi anni, allargare i propri orizzonti non disdegnando contaminazioni tra il jazz e la musica pop e affermandosi, tra i più giovani, come uno dei più validi esponenti del proprio strumento.

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A Febbraio parte l’iniziativa “L’altra Domenica!” tra jazz, cinema e letteratura…

23 gennaio 2015

jazzL’Associazione “Entroterra” nasce un anno fa con l’intento di sostenere l’affermazione di linguaggi inventivi e critici, di proporre contenuti non legati alla moda o a quel sistema macro mediatico, che molto spesso, alimenta la pigrizia dell’immaginazione e il conformismo del pensiero. L’idea nasce dal desiderio di creare uno spazio aperto, polifunzionale, che diventi luogo di scambio e di confronto. Partendo da questi presupposti  e grazie alla preziosa  collaborazione del Teatro Porta Portese  nasce l’iniziativa “l’Altra Domenica”: una serie di appuntamenti culturali  legati al mondo della  musica, della letteratura e del cinema, grazie anche al contributo del  Medfilm Festival. Questo è lo spirito che anima “l’Altra Domenica”, una domenica alternativa ricca di spunti , contenuti e dibattiti in cui  all’intrattenimento si coniuga la  riflessione. In quest’ambito si collocano i nuovi appuntamenti del R-Esistenza Jazz Collective, dopo il successo della tre giorni di musica e dibattiti organizzati a settembre 2014 presso Eutropia Festival. (Leggi tutto)

Caterina Palazzi Sudoku Killer – in uscita il nuovo disco Infanticide

22 gennaio 2015

SudoKu KilleR (colori)[1] (1)A quasi cinque anni di distanza dal suo primo lavoro con la formazione Sudoku Killer, la contrabbassista Caterina Palazzi ritorna con un nuovo album dal titolo Infanticide, edito da Auand, e un tour mondiale di oltre 50 date tra Italia, Norvegia e Stati Uniti. Un lavoro provocatorio e fuori dagli schemi fin dal titolo, quello della Palazzi, che richiama volutamente “Incesticide” dei Nirvana, gruppo che ha ispirato questo nuovo album nei suoi contenuti musicali ed emotivi. Ma perché un titolo così forte? “L’infanticidiospiega Caterinaè inteso come omicidio virtuale della visione infantile del mondo in cui è sempre il bene a trionfare e i cattivi a soccombere, come perdita di un’ingenuità ludica e fanciullesca in ragione di una maturità turbolenta e spesso amara.” E così, l’abbandono di una dimensione più spensierata che va a scontrarsi con le asperità ineludibili dell’età adulta sembra riflettersi con forza nelle tracce del nuovo disco, forte di un’anima elettrica molto marcata e ricco di suggestioni. Un album che – forse più del precedente omonimo Sudoku Killer – è piacevolmente contaminato da sonorità vicine al jazz nord-europeo, con tangibili influenze provenienti dal rock psichedelico, risultato anche delle esperienze degli altri componenti del quartetto (il chitarrista Giacomo Ancillotto, il batterista Maurizio Chiavaro e il sassofonista Antonio Raia) che, con la Palazzi, condividono un background composito, aperto al jazz, al rock e alla musica sperimentale.

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Attica Quartet in concerto al 28divino Jazz Club

21 gennaio 2015
28divino jazz clubVenerdì 23 gennaio appuntamento da non perdere al 28divino jazz club con gli Attica Quartet che saliranno sul palcoscenico del Jazz Club di via della Mirandola. La formazione, nata di recente, fonde le diverse sensibilità di quattro musicisti forti delle loro singole esperienze e propone un repertorio di brani originali scritti da tutti i membri,oltre che ad alcuni standards in una chiave decisamente moderna e contemporanea. Atmosfere nord europee, miscelate con temi melodici e modali, spesso funkeggianti ma sempre permeati dal linguaggio jazzistico. Il suono risulta compatto e dinamico, e ben si fondono timbricamente tra loro le differenti sfumature generate. Un progetto nuovo e fresco che vale assolutamente un ascolto live.

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Greta Panettieri presenta il libro Viaggio in Jazz a La Feltrinelli di Roma

19 gennaio 2015
greta panettieriGiovedì 22 gennaio alle ore 18 presso La Feltrinelli di via Appia Nuova n.427 un evento speciale: Greta Panettieri intervistata sul palco da Piji insieme alla disegnatrice del libro Jasmine Cacciola. A seguire, il concerto con il pianista Andrea Sammartino, il contrabbassista Daniele Mencarelli e il batterista Armando Sciommeri, interpretando i brani di “Under Control”, album uscito in allegato a “Viaggio in jazz”, in cui sono presenti alcune delle illustri collaborazioni di Greta, tra cui quella preziosissima di Larry Williams, celebre producer e arrangiatore per George Benson, Michael Jackson (“Thriller”, “Off the Wall” e “Bad”) e Quincy JonesUna delle più belle voci jazz del panorama italiano ed internazionale raccontata in un appassionante libro a fumetti che fa innamorare della musica e della vita: è Greta Panettieri nelle immagini e nei testi della graphic novel “Viaggio in Jazz” pubblicata lo scorso dicembre da Edizioni Corsare. Tra le pagine scorrono le vicende della sua avventurosa ascesa artistica a New York, città “fulcro” dove esprimere le sue incredibili ed innate doti vocali, che l’ha adottata per più di dieci anni attraverso importanti collaborazioni (Curtis King, Diane Warren, Terri Lynn Carrington, Mitch Forman, Toninho Horta) e un contratto con la DECCA/Universal Recording, allargando i suoi orizzonti musicali dal Jazz al Funk, al Soul, al Latin, al Brazilian e registrando alcuni dischi. Infine, il ritorno in Italia dove l’attendono sinergie con artisti quali Gege’ Telesforo, Sergio Cammariere, Fabrizio Bosso e l’album “Non Gioco Più” (Italian ’60 in jazz) dedicato proprio alla canzone italiana reinterpretata con un inedito approccio musicale che le ha regalato un grande successo, conquistando anche il mercato discografico giapponese.

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